CALL | REFOCUS #2

ONGOING, AWARDS

REFOCUS #2
Open call per progetti fotografici nell’Italia del post-lockdown

promossa da
Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT
in collaborazione con
Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano

Deadline 2 novembre 2020

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Presentazione dei fotografi vincitori di REFOCUS
e lancio della nuova call REFOCUS #2

Venerdì 9 ottobre 2020, ore 18.30
Guarda la registrazione YouTube o Facebook
Nell’ambito della rassegna Fermo Immagine, a cura di Lorenza Bravetta, membro del Comitato scientifico di Triennale Milano
Invito

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30 settembre 2020 – La Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Triennale Milano e Museo di Fotografia Contemporanea, promuove una selezione pubblica per 20 progetti fotografici realizzati da artisti under 40 in riferimento al periodo del post-lockdown, inteso nel senso più ampio di una condizione che, a partire dall’emergenza sanitaria, attraversa l’attualità per proiettarsi verso un futuro anche lontano.

La Call si pone in diretta continuità con l’edizione precedente, REFOCUS. Open call fotografica sul territorio italiano all’epoca del lockdown, di cui condivide e amplia le finalità generali:

  • sostenere la produzione culturale e l’attività degli artisti, sottolineandone il ruolo fondamentale all’interno della società, soprattutto in uno scenario di crisi e trasformazione, anche attraverso la produzione di una mostra;
  • esplorare e incoraggiare l’evoluzione dei linguaggi e delle pratiche artistiche legate alla fotografia e all’immagine tecnologica;
  • incrementare le collezioni pubbliche mediante l’acquisizione, operata d’intesa con i singoli autori, di una parte delle opere prodotte, che entreranno a far parte delle collezioni del MUFOCO a conclusione di tutto il progetto;
  • documentare il periodo del post-lockdown e costituire un archivio visivo, legato alla memoria collettiva, di una fase storica probabilmente irripetibile, interrogandosi sulle trasformazioni in corso nella società e sugli scenari futuri.

 

Come ogni termine con analogo prefisso, anche post-lockdown si riferisce a una condizione di attesa – identificata nei media da non ben precisate fasi 2, 3 e a seguire -, caratterizzata dalla tensione tra la graduale ripresa delle attività sociali ed economiche e una convivenza con i disagi, le paure, i rischi che la persistenza del virus comporta tanto nel quotidiano quanto nel futuro più prossimo. Se da un lato risulta comprensibile attribuire al ripopolarsi degli scenari urbani prima deserti l’evidenza di un “ritorno alla normalità” tanto atteso, dall’altro è proprio il concetto stesso di normalità a essere messo profondamente in discussione da più ambiti – filosofia, arte, politica, etc. – alla luce dell’esperienza vissuta e non ancora conclusa.

Con un minimo di prospettiva storica è forse possibile iniziare a interrogarsi sulle dinamiche, gli effetti, i propositi, le contraddizioni emersi con forza durante il periodo del lockdown. Nel presente, la condizione di incertezza chiama le persone e la società a una continua e inusuale riprogrammazione di attività e decisioni, in un’esperienza collettiva di tempo reale e di sostegno all’immediato assolutamente inusuale. Al contempo risulta però evidente la necessità di elaborare fin da subito nuove visioni e attivare politiche radicali per rispondere alle richieste di cambiamento, sostenibilità e solidarietà che non sono più derogabili.

In questo tempo dilatato, agli artisti è chiesto di confrontarsi con l’idea di crisi e di trasformazione, mettendo alla prova gli stessi linguaggi e pratiche dell’immagine nella testimonianza e documentazione della situazione in atto, sullo sfondo delle questioni fondamentali – tecnologiche, politiche, psicologiche, economiche – che nell’attualità prefigurano la società futura.

 

Il bando si rivolge a fotografi, artisti e operatori visivi under 40 residenti in Italia, che potranno presentare una serie di immagini, compresa tra 5 e 10, intese anche come esemplificative di un lavoro più ampio e articolato.

Saranno selezionati 20 autori, a cui verrà riconosciuto un contributo economico di 2.000 euro al lordo di IVA e di ritenute fiscali e previdenziali, quale corrispettivo per la cessione dei diritti di utilizzazione delle immagini per la pubblicazione online e/o cartacea.

I lavori vengono valutati da una Commissione di valutazione composta da Paolo Castelli, storico dell’arte, funzionario della DGCC | MiBACT; Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia Contemporanea; Paola Di Bello, artista e direttrice del biennio specialistico di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera; Davide Giannella, curatore indipendente; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e docente presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Al fine di valorizzare l’intero progetto e i suoi autori, i lavori selezionati saranno presentati in una mostra presso Triennale Milano nel corso del 2021. Una selezione delle opere prodotte, d’intesa con i singoli autori, potrà essere acquisita ed entrare a far parte delle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea a conclusione di tutto il progetto.

Le candidature devono essere inviate entro le ore 12.00 del 2 novembre 2020 all’indirizzo bandi@mufoco.org

È possibile chiedere chiarimenti rispetto alla Call entro le ore 12.00 del 19 ottobre 2020 all’indirizzo  bandi@mufoco.org

Scarica gli allegati

BANDO COMPLETO
ALLEGATO A. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
ALLEGATO B. INFORMATIVA E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

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