FEDERICO PATELLANI. AMERICA PAGANA
a cura di Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi, Toni Nicolini
Nel 1956 Federico Patellani e Aldo Buzzi, in quegli anni sceneggiatore, scenografo e collaboratore di Alberto Lattuada e Federico Fellini, intraprendono un lungo viaggio nei paesi del Centro America per girare il documentario America Pagana.
Della troupe fanno parte anche Bianca Lattuada, sorella di Alberto, nel ruolo di organizzatrice generale, e l’operatore Hugo Chiesa. Partendo da Vera Cruz, il documentario ripercorre a ritroso il cammino della civiltà Maya attraverso otto paesi, mostrando i luoghi e le persone, illustrando i monumenti, rievocando le vicende storiche. Nel filmato sono inseriti quattro brevi racconti che mescolano realtà documentaria ed episodi scritti da autori locali, interpretati da attori non professionisti.
Federico Patellani firma la regia del documentario insieme ad Aldo Buzzi e realizza un poderoso reportage fotografico che verrà pubblicato a puntate da Epoca nel 1957.
A proposito di America Pagana Aldo Buzzi ricorda: “Un viaggio di diecimila chilometri realizzato anche con l’aiuto generoso di Vittorio Polli, industriale e scrittore bergamasco: Messico, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Ecuador, paesi tutti di lingua spagnola ma inaspettatamente diversissimi fra loro e anche per questo interessanti da percorrere uno dopo l’altro, passando
da una democrazia a una dittatura, da un paese che abolisce l’esercito, ai loro abitanti indios, bianchi e neri, discendenti dei lavoratori del canale di Panama.
Il documentario, interrotto da quattro brevi racconti di scrittori del posto, letti, sceneggiati e realizzati al momento, termina con l’inizio della stagione delle piogge che battono con grande fracasso sui tetti di lamiera ondulata”.
Fotografia e cinema per Federico Patellani hanno rappresentato a lungo un binomio inscindibile. Nel 1943, in un suo noto saggio dal titolo “Il giornalista nuova formula” Patellani scrive: “Se è vero ciò che io penso, che la rapidità è la chiave della buona fotografia moderna, se è esatta la mia aspirazione di fare fotografie che appaiano viventi, attuali, palpitanti, come lo sono di solito i fotogrammi di un film, mi pare si debba trovare nel cinema l’ispirazione per la fotografia di oggi”.
Lui stesso era già nel 1939 fra i produttori di “Piccolo mondo antico”, film diretto da Mario Soldati, e nel 1953 è aiuto regista di Alberto Lattuada sul set del film “La Lupa”. Nel biennio successivo, 1954-1955, realizza in Grecia e in Turchia due documentari per la televisione, “Viaggio in Magna Grecia” e “Viaggio nei Paesi di Ulisse”, e collabora con la casa di produzione di Dino De Laurentiis, lavorando sul set di numerosi film.
Fotografia e cinema si intrecciano quindi a lungo nei suoi interessi personali e professionali e tuttavia, come spesso amava dire, preferiva la solitudine del fotografo al lavoro collettivo imposto dal cinema.
Federico Patellani (1911-1977), figura di spicco del fotogiornalismo italiano, è testimone privilegiato dei cambiamenti culturali e sociali dell’Italia del Dopoguerra, dalla ricostruzione al boom economico, ed è noto per i reportage sull’Italia del Sud e per le cronache di cinema e di costume.
Lavora in esclusiva per la rivista Tempo dal 1939 al 1952, quando diventa fotografo free-lance e inzia a collaborare con importanti riviste italiane e straniere, dedicandosi principalmente a impegnativi reportage di viaggio.
Le fotografie in mostra sono una selezione del Fondo Patellani/America Pagana, costituito da 481 stampe alla gelatina bromuro d’argento realizzate da Federico Patellani nel 1956. Il Fondo è stato donato al Museo di Fotografia Contemporanea da Marina Marchesi, figlia di Bianca Lattuada, e arricchisce l’imponente Fondo Federico Patellani, composto da oltre 600.000 immagini e documenti, di proprietà degli eredi, depositato presso il Museo di Fotografia Contemporanea dalla Regione Lombardia.
COLLEZIONI: FONDO FEDERICO PATELLANI / AMERICA PAGANA
COLLEZIONI: FONDO FEDERICO PATELLANI
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