FRANCESCO RADINO. TRAMSFORMAZIONI

MOSTRE

Il 6 dicembre 2008 viene inaugurata la metrotranvia veloce che collega Milano a Cinisello Balsamo dando significato alla continuità che caratterizza in modo crescente il territorio metropolitano milanese.

Il Museo di Fotografia Contemporanea fin dalle sue origini pone la committenza agli artisti contemporanei tra le sue attività più specifiche e caratterizzanti della sua identità, e anche in occasione dei lavori di costruzione della metrotranvia ha incaricato Francesco Radino di realizzare una lettura fotografica sulle trasformazioni provocate nel territorio dai lavori in corso e dal loro esito.

Radino ha lavorato per quattro anni, dal 2005 al 2008, percorrendo e ripercorrendo molte volte nel progredire dei lavori il tragitto della metrotranvia dal capolinea di piazzale Lagosta a Milano, lungo il rettilineo di  viale Zara e viale Fulvio Testi , il Parco Nord fino al centro storico di Cinisello Balsamo.

La prima e più intensa attenzione dell’autore è andata, come è tipico del suo lavoro, alle vere e proprie materie in trasformazione durante gli scavi, la definizione del percorso, la posa dei binari  e dei pali, la pavimentazione: terra, cavi, tubature, pietra, cemento, reticolati, metallo, transenne, mescolati a foglie, rami, elementi  della natura nelle diverse stagioni.
Per Radino ogni tipo di materia è interessante ed esteticamente importante e si organizza nel campo visivo attraverso texture evidenti oppure delicate, rilievi, ritmi, forme, gradazioni del bianco  e nero, colori, spesso costituendo singolari nature morte a cavallo tra mondo dell’industria e mondo della natura. Ogni tipo di materia possiede una sorta di anima, di personalità, talvolta un vero e proprio volto, che la rende viva e diversa da tutte le altre.

Accanto alle materie, Radino ha raccontato i momenti del lavoro degli operai, reso non secondo gli schemi del reportage tradizionale, ma visto in scene ravvicinate e molto spesso attraverso particolari: gli strumenti di lavoro, i volti, le mani, le braccia, le gambe, il gesto che esprimono il rapporto tra líuomo e il prodotto del suo lavoro.

Infine, il lavoro comprende le riprese di veri e propri tratti del percorso dei binari, che mettono in evidenza il paesaggio urbano nel quale si è andata costruendo la metrotranvia: si tratta in questo caso di vedute che raccontano il territorio metropolitano.

La trasformazione non riguarda soltanto le materie che via via passano dall’nforme alla forma definitiva della metrotranvia ma anche il bianco e nero che piano piano, nella ricerca di Radino,  si tramuta simbolicamente in colore.

Le fotografie realizzate da Francesco Radino fanno ora parte delle collezioni del Museo.


Francesco Radino n
asce a Bagno a Ripoli (Firenze) nel 1947, da genitori entrambi pittori. Eí fotografo professionista dal 1970, nel campo della fotografia industriale, di architettura, design, paesaggio. Ha partecipato a importanti progetti di committenza pubblica sul paesaggio contemporaneo, tra i quali Archivio dello spazio (Provincia di Milano), Osservater (Regione Lombardia), European Eyes on Japan. Da sempre intreccia la produzione professionale alla ricerca artistica. Ha pubblicato numerosi libri, ha esposto in Italia, Europa, USA, Giappone e le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private italiane e straniere.

Si ringrazia Shades International per la realizzazione delle stampe ink-jet  di grande formato su carta cotone e per il montaggio delle opere.

 

COLLEZIONI: FONDO FRANCESCO RADINO / METROTRANVIA

 

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