LA PUBBLICA FOTOGRAFIA

MOSTRE, PUBLIC ART

a cura di Matteo Balduzzi

Farmacia Wurmkos, via Puccini 60, Sesto San Giovanni

martedì 9 luglio ore 17
confronto sul rapporto tra arte partecipata e territorio con i curatori di HubOut e alcuni degli artisti del progetto ZAC – Zone Artistiche Condivise a Cinisello Balsamo, Pasquale Campanella, Stefano Boccalini, Matteo Balduzzi.

 

Fin dalla sua inaugurazione, a causa sia della collocazione decentrata nell’area metropolitana milanese sia del momento storico di grande trasformazione vissuto dalla disciplina della fotografia, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo ha affiancato alle attività di tipo più evidentemente istituzionale – conservazione e valorizzazione del patrimonio, biblioteca, esposizioni, edizioni, seminari – una linea di ricerca incentrata sul dialogo con il territorio ed il pubblico e sull’utilizzo in senso partecipativo dell’arte.

Tra il 2005 e il 2007 il Museo ha commissionato a Jochen Gerz l’opera di arte pubblica Salviamo la luna. Un progetto dal forte senso simbolico, quasi fondativo rispetto alla nascita di un’istituzione culturale all’interno di una città e di una comunità, ma anche un processo di coinvolgimento che ha portato alla partecipazione di quasi tremila cittadini.

Nel 2008 il Museo ha ideato The Mobile City, un progetto promosso da Provincia e Comune di Milano, in collaborazione con la città di Toronto.

Per quasi un anno alcuni giovani artisti e studiosi hanno svolto un lavoro di mediazione e di coinvolgimento nelle periferie dell’area milanese, favorendo la partecipazione a un concorso di immagini digitali per adolescenti, alcuni dei quali sono stati protagonisti di uno scambio internazionale tra le due città.

Nel 2010 il fotografo Marco Signorini e lo scrittore Giulio Mozzi hanno realizzato su committenza del Museo il fotoromanzo Ricordami per sempre. Un rotocalco vero e proprio, stampato e distribuito sul territorio in trentamila copie. Una sorta di docu-fiction, che con il coinvolgimento di attori locali non professionisti e con una sceneggiatura rielaborata in presa diretta sui luoghi, ha riattraversato la memoria industriale del Nord Milano citando la Cinisello Balsamo – sede per oltre mezzo secolo di Grand Hotel – capitale italiana del genere.

Tra il 2011 e il 2013, infine, il progetto di arte pubblica Art Around, ha esteso il dialogo all’intera aera del Nord Milano. Otto giovani artisti, selezionati tra le principali scuole di fotografia, università e accademie in tutta Italia, sono stati i protagonisti di un lungo processo al contempo di formazione – workshop, convegni, studio-visit – e di creazione, che ha portato a realizzare otto progetti audience-specific in altrettanti, significativi luoghi della cultura sorti sul territorio nel corso dell’ultimo decennio. Contemporaneamente, l’artista svizzero Beat Streuli ha realizzato una mostra all’interno del Museo e un billboard nel centro di Cinisello Balsamo che costituiscono nel loro insieme il progetto Immagini in movimento.

Si tratta di progetti estremamente diversi per pubblico, linguaggi utilizzati, metodologie messe in atto. Ma sono accomunati da una progettualità di lungo periodo, una tensione e una curiosità nei confronti della società, una indipendenza d’azione rispetto alle strategie codificate nel sistema dell’arte che costituiscono condizioni imprescindibili per una cultura che ambisca a superare le barriere che separano il pubblico dall’opera, i cittadini dalle istituzioni.

La mostra La pubblica fotografia a cura di Matteo Balduzzi, curatore o co/curatore di molti dei progetti presentati, presenta un piccolo e simbolico riallestimento dell’opera di Jochen Gerz Salviamo la luna e una documentazione video e fotografica degli altri progetti citati. Sono presentati al pubblico anche i volumi relativi a ciascuna esperienza.

L’allestimento è completato dai materiali informativi che riguardano due progetti tuttora in corso nella città di Cinisello Balsamo: Parlami di te, che vede gruppi di cittadini lavorare sull’idea e la produzione di libri fotografici sotto la guida di quattro giovani artisti e ZAC – Zone artistiche condivise, un progetto di arte partecipata ideato e condotto da undici giovani creativi, come occasione di formazione e avvio al mondo del lavoro.

La mostra è il primo appuntamento di The wall – a cura di Pasquale Campanella e Simona Bordone – programma di ospitalità di istituzioni, enti ed artisti che in questi anni hanno prodotto un’attività culturale d’interesse pubblico e sperimentato percorsi alternativi di produzione e partecipazione artistica , nello spazio del laboratorio del gruppo Wurmkos.

Inaugurazione: giovedì 27 giugno ore 18.30

 

Orari: martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e su appuntamento

T. 338.6159134 – 347.1585410

Ingresso libero

 

 

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