PADOVA | PHOTO OPEN UP

IN CORSO, MOSTRE

Photo Open Up – Festival Internazionale della Fotografia
21 settembre- 27 ottobre 2019
Padova

 

La prima edizione di Photo Open Up vede la collaborazione del Museo di Fotografia Contemporanea per le mostre “Cattedrali industriali”, un confronto delle fotografie di architettura di Gabriele Basilico e Paolo Mussat Sartor e Un paese di dialoghi e conflitti” , una selezione del patrimonio fotografico dell’agenzia fotografia Grazia Neri.

Photo Open Up spazia dalle grandi opere dei maestri dell’800 e del ‘900 ai protagonisti della scena attuale fino agli esiti più innovativi della ricerca fotografica internazionale. Questa prima edizione è dedicata alla dicotomia “Dialoghi e Conflitti” visti nella loro accezione più ampia, dove questi si manifestano a livello globale ma anche nelle città, in rapporto alla nostra vita quotidiana, sospesa tra periferia e centro, tra i processi di inclusione o di esclusione.

Il Festival è ideato e prodotto da Comune di Padova, Assessorato alla Cultura e Arcadia Arte, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la direzione artistica di Carlo Sala, critico d’arte, curatore e docente al Master in Photography dell’Università IUAV di Venezia.

 

 

CATTEDRALI INDUSTRIALI
Gabriele Basilico e Paolo Mussat Sartor

A cura di Jiewen Xiao, Carlo Sala e Davide Sparti
Palazzo del Monte di Pietà,  Via Monte di Pietà

L’esposizione mette in dialogo l’opera di due maestri della fotografia italiana contemporanea, Gabriele Basilico con la celebre serie Ritratti di fabbriche (1978-80) e Paolo Mussat Sartor con un eccezionale corpus di fotografie inedite del 1975 intitolato Industrial Sanctuaries; le architetture industriali di Milano e Torino nelle immagini dei due autori sono inaspettatamente monumentali, prive della presenza umana e cariche di fascino.

Gabriele Basilico ha ritratto una periferia milanese silenziosa dove gli edifici sono raffigurati – per usare le parole dell’autore – “in modo sorprendentemente scenografico” attraverso una visione frontale che ne impone una presenza ‘plastica’ e nitida degli esterni. Paolo Mussat Sartor ha invece lavorato all’interno di una fonderia della FIAT a Torino (sua città natale) realizzando degli scatti particolarmente suggestivi in un deposito di rottami dove trucioli, pezzi di lamiera e tondini sembrano divenire forme estetiche. Nelle fotografie in mostra di Mussat Sartor il luogo di produzione diviene misterioso e pervaso da “luce e bagliori (…) fumi che ricordavano la mitologica fucina di Vulcano”. Attraverso queste due visioni dissonanti, il progetto espositivo racconta di un’Italia industriale che in quegli anni stava profondamente cambiando e a tratti scomparendo.

 

 

UN PAESE DI DIALOGHI E CONFLITTI
L’Italia vista dai fotografi dell’agenzia Grazia Neri

A cura di Carlo Sala
Galleria Cavour, Piazza Cavour

La mostra espone per la prima volta un’ampia selezione dello straordinario patrimonio fotografico e archivistico della Grazia Neri, una delle più prestigiose agenzie fotografiche europee del Novecento. La rassegna, curata da Carlo Sala, indaga la storia e i mutamenti sociali dell’Italia a partire dalla fine degli anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino attraverso gli scatti di alcuni dei più importanti fotoreporter nazionali di quegli anni come Romano Cagnoni, Carla Cerati, Tano D’Amico, Uliano Lucas, Toni Nicolini e Paolo Zappaterra, e di alcuni autori stranieri che gravitavano nel Belpaese.

Il percorso espositivo si snoda attorno al tema del dissenso, della manifestazione e del singolo che si solleva per cambiare la società raccontando le contestazioni studentesche e operaie del 68′ e gli anni di piombo; emerge anche il ritratto di una nazione sospesa tra vita popolare, lavoro e nuove forme di svago, dove stanno mutando profondamente i costumi e gli stili di vita. A concludere la mostra sono quelle immagini rivolte ai magazine popolari che raccontavano il lato più spensierato dell’Italia, tra divi del cinema e personaggi televisivi, ma anche figure intellettuali come Italo Calvino, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini.

 

Fotografia
Uliano Lucas, Manifestazione studentesca a Milano, piazzale Accursio, 1970
© Fondo Grazia Neri, Museo di Fotografia Contemporanea, Milano-Cinisello Balsamo