SIMONA DI MEO. LA COLLINA DEI CILIEGI

ART AROUND, ART AROUND PROGETTI, MOSTRE, PUBLIC ART

A cura di Matteo Balduzzi

Per oltre un anno, nell’ambito del progetto di arte pubblica Art Around, Simona Di Meo ha lavorato nel quartiere in forte cambiamento della Bicocca, instaurando un lungo dialogo con i cittadini grazie alla collaborazione del giornale locale Zona 9. Nel corso dei mesi, la raccolta di informazioni, fotografie e testimonianze personali degli abitanti si è via via concentrata su Borgo Pirelli e sui suoi abitanti, alcuni dei quali sono discendenti diretti dei primi operai insediatisi a inizio secolo, con il sorgere delle fabbriche della Milano industriale. La vicenda di Borgo Pirelli diventa per la giovane artista una parabola della modernità, di cui forse è possibile riannodare i fili, e un simbolo della resistenza alle profonde trasformazioni che ha vissuto la città negli ultimi decenni.
Il progetto di Simona Di Meo, composto da un articolato insieme di documenti, fotografie di famiglia e immagini appositamente realizzate, si è articolato in tre parti: una campagna di affissione pubblica nel quartiere, svoltasi nel maggio scorso, attraverso una serie di manifesti 6×3; un intervento sul numero di maggio del giornale Zona 9, distribuito gratuitamente nel quartiere; una mostra in cui l’artista accosta in maniera libera e personale le fotografie da lei realizzate, una selezione dei materiali originali raccolti durante il progetto, alcuni pensieri degli abitanti di Borgo Pirelli.

Il Museo di Fotografia Contemporanea ospita ora questa terza parte del progetto. L’installazione rivela la forza evocativa degli oggetti originali, depositi di vissuto e di memoria, messi a disposizione dagli abitanti del Borgo Pirelli, e utilizzati dall’artista “allo scopo di tracciare un percorso sensoriale ed emotivo, che non afferma nessuna verità costituita ma che vuole offrire ampi spazi di riflessione”, senza nascondere le contraddizioni dello sviluppo urbano su temi attuali quali l’ambiente, la gentrificazione, la mescolanza culturale.

Un particolare ringraziamento a Fondazione Stelline per la collaborazione tecnica 

 

 

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