TEATRO | 1969: tutto in un anno

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Michele Rho
1969: tutto in un anno

Dal 7 al 10 febbraio 2019
c/o Triennale Teatro dell’Arte

“Articolo 1: è proibito proibire.
Articolo 2: l’articolo 1 è abolito.”
Slogan sessantottino

1969: tutto in un anno è un viaggio ragionato nell’anno che ha modificato la Storia del mondo. Si parla spesso del 1968, eppure è sorprendente pensare che molti grandi e definitivi mutamenti si sono registrati proprio nel successivo 1969, un anno che si apre con la tragedia di Jan Palach, immolatosi tra le fiamme nella Praga prigioniera delle truppe del Patto di Varsavia. Il 1969 è la storica data di Woodstock e del primo uomo sulla Luna, ma rappresenta un giro di boa anche per l’Italia: è l’anno dell’approvazione della prima legge sul divorzio, dell’Autunno caldo, delle rivolte studentesche e delle sollevazioni nelle carceri. Fu anche l’anno della strage di Piazza Fontana e della morte dell’anarchico Pinelli.

Tutto questo, e molto altro, viene raccontato all’interno di 1969: tutto in un anno a partire dall’omonimo romanzo di Paolo Conti, edito da Laterza nel 2009, anche attraverso la lettura di documenti dell’epoca e l’analisi di filmati e fotografie, selezionate in parte dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea (Cesare Colombo, Carla Cerati, Massimo Vitali, Francesco Radino, oltre a diversi fotografi che hanno collaborato con l’Agenzia Grazia Neri).

Paolo Conti, giornalista professionista dal 1977, dal 1980 lavora al “Corriere della Sera”. È stato capocronista di Roma, poi inviato di attualità e cultura, ora è editorialista e si occupa prevalentemente di beni culturali, patrimonio storico-artistico, tutela e valorizzazione. Scrive anche di attualità culturale e di costume, di politica televisiva ed è titolare di una rubrica quotidiana di dialogo con i lettori dell’edizione romana, dedicata ai problemi della città. Negli anni ha collaborato come inviato dall’Iran, dall’area della ex Jugoslavia, dall’india e dal Bangladesh, dall’Etiopia. È autore di 1969: tutto in un anno (Laterza Editore), del libro-intervista ad Andrea Carandini Il nuovo dell’Italia è nel passato (Laterza Editore), di Caos sublime, scritto con Massimiliano Fuksas (Rizzoli), di 101 consigli per un Sindaco di Roma (Newton Compton), di Il mestiere più difficile del mondo: genitori, con Massimo Ammaniti (Edizioni Corriere della Sera).

Michele Rho è regista e sceneggiatore. Diplomato in regia teatrale alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, ha frequentato MFA in Screenwriting/Directing presso Columbia University di New York. Lavora per cinema, televisione e pubblicità. Il suo primo film CAVALLI è stato presentato alla 68esima Biennale del Cinema di Venezia. È uno dei soci fondatori del progetto radiofonico Radio Raheem.

Credits
testo: Paolo Conti – Editrice Laterza
regia: Michele Rho
con: Paolo Conti e Elena Vanni
produzione: Triennale Teatro dell’Arte
in collaborazione con: Fondazione Corriere della Sera e Museo di Fotografia Contemporanea
si ringrazia: Rai Teche, Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna, AAMOD Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico, Museo di Fotografia Contemporanea, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Archivio Uliano Lucas, Museo delle Storie di Bergamo (Archivio fotografico Sestini – Alfonso Modonesi, Carlo Leidi), Archivio Walter Berbero, Fausto Giaccone Fotografo, Archivio Fotografico Riccardo Carbone, Czech Television, Krátký Film Praha a.s.

foto © Cesare Colombo, Funerali delle vittime della strage di Piazza Fontana, Milano, 1969

Ingresso
Biglietto intero: 16 euro (Ridotto ATM 12 euro)
Biglietto ridotto (under 30/over 65/ gruppi): 11 euro
Biglietto studenti: 8 euro
Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
Orari
Giovedì – sabato ore 20.00
Domenica ore 16.00
80’ la durata potrebbe subire variazioni
 

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