ABITARE

EVENTI, IN CORSO, PUBLIC ART

Sette sguardi sul paesaggio fisico e sociale dell’Italia di oggi attraverso un progetto di committenza pubblica

I progetti dei fotografi finalisti e dei 7 giovani artisti selezionati sono ospitati all’interno della mostra “999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo” aperta dal 12 gennaio al 2 aprile 2018 presso La Triennale di Milano.

Progetti selezionati:

  1. Dario Bosio, CO: ABITARE (Piemonte e Lombardia)

Il candidato ha saputo declinare il concetto del bando in modo chiaro e letterale, prendendo in esame contesti abitativi diversi che esprimono alcune tra le problematiche attuali e urgenti della società, affrontati con taglio di indagine sociale e di partecipazione. La visualizzazione del lavoro viene effettuata attraverso un linguaggio visivo contemporaneo, estremamente libero e articolato.

  1. Saverio Cantoni e Viola Castellano, ASSEMBLAGE ITALIA! (Milano)

Il progetto assume caratteristiche visionarie, proponendosi di misurare le esperienze dell’abitare alla luce dello spostamento di confini tra reale e digitale, tra luogo fisico e luogo cognitivo, corpo biologico e propaggini digitali, esplorando in che modo la tecnologia amplia e ridefinisce le pratiche dell’abitare, la gestualità della persona fino alla nozione stessa di identità. La modalità operativa proposta è l’attivazione di un laboratorio permanente.

  1. Francesca Cirilli, CHECK-IN’ YOUR HOME (Torino)

Il progetto si propone di analizzare con una strutturazione semplice ed efficace le modalità di home-sharing che stanno impattando tanto sulla vita e l’economia delle persone quanto sullo sviluppo sociale delle città italiane e mondiali. Con ironia, intensità e empatia e inserendo una componente autobiografica l’artista indagherà i confini tra pubblico e privato, economia e condivisione.

  1. Rachele Maistrello, PENNABILLI (Pennabilli – Montefeltro)

In un contesto sociale e territoriale molto circoscritto, anche esemplificativo di una notevole attenzione da parte dei partecipanti alla call verso i piccoli borghi italiani, l’artista intende esplorare i confini tra reale e virtuale, tra rurale e tecnologico, con un progetto visionario, che supera la documentazione territoriale e sociale per attivare una forte componente immaginativa. Il lavoro sarà realizzato attraverso alcuni workshop in collaborazione con il MUSS (Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello).

  1. Tommaso Mori, R-NORD (Modena)

Il progetto si sviluppa in un quartiere definito di Modena – il complesso brutalista R-Nord costruito all’inizio degli anni ‘70 – e indaga alcune dinamiche di una questione fondamentale come la riqualificazione edilizia e sociale dei grandi complessi insediativi. Viene prefigurata una modalità di svolgimento partecipata e condivisa capace di attivare le persone e ripensare con loro le modalità di intervento e le possibili forme di dialogo e interazione tra le comunità, anche attraverso la produzione e diffusione di visivi e fotografici di alto livello estetico.

  1. Flavio Moriniello, #ABIT@(HABITAT) (Web)

Il progetto si propone di avviare un lavoro di raccolta, verifica e indagine dei luoghi dell’abitare contemporaneo PHOTO MOB PROJECT attraverso gli strumenti contemporanei dei social media e le dinamiche dell’immagine digitale condivisa, riscoprendo concetti artistici quali la sparizione dell’autore e l’artisticità dei processi e/o delle macchine. L’attivazione di una raccolta di immagini come processo partecipativo, parallelamente alla realizzazione degli altri progetti di committenza, viene considerata parte integrante e complementare dell’intero percorso della call.

  1. Marco Passaro e Gloria Guglielmo, MUSH/ROOMS (Roma)

Il lavoro riguarda un luogo e un edificio ben definiti, l’ex-fabbrica di penicillina Leo a Roma tiburtino, in cui diverse stratificazioni e modalità di abitare informale e precario, rimosse dall’immaginario comune e dalla vita civile che transita intorno, possono considerarsi paradigmatiche della condizione contemporanea. La chiave di lettura è quella di un interessante parallelismo e confronto, anche simbolico, tra l’attuale popolazione del luogo, la vocazione storica della fabbrica e alcuni riferimenti artistici sviluppati negli anni 90 nelle periferie romane.

 

Leggi il comunicato stampa

Il progetto

Il MiBACT promuove un nuovo progetto di committenza pubblica, affidando a 7 giovani fotografi l’incarico per la realizzazione di opere inedite sul tema dell’abitare. Parte di questi lavori andranno poi a implementare il patrimonio del Museo di Fotografia Contemporanea. Il progetto è promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) in collaborazione con La Triennale di Milano e il Museo di Fotografia Contemporanea e con la partecipazione di Geico.

ABITARE intende riportare lo sguardo degli artisti sull’Italia, mettendo in relazione le trasformazioni della fotografia con i profondi cambiamenti che investono la società e il territorio. Si propone come obiettivi:

  • valorizzare i giovani fotografi italiani
  • promuovere lo sviluppo della cultura fotografica contemporanea attraverso campagne di committenza pubblica
  • incrementare il patrimonio conservato nelle collezioni pubbliche
  • ribadire il ruolo fondamentale della fotografia e dell’arte per l’indagine e la comprensione delle trasformazioni economiche, sociali e culturali in atto nel Paese.

Il tema dell’abitazione e dell’abitare, intesi nella loro accezione più ampia, rappresentano oggi una questione centrale per quanto riguarda non soltanto le discipline del territorio e le politiche urbane, ma per la società nel suo complesso, di fronte alle sfide che le rapide trasformazioni economiche, politiche e sociali di questo inizio di millennio impongono alla vita delle persone.

La fotografia, nelle molteplici sfaccettature in cui si articola oggi e nella straordinaria capacità di ibridarsi con altre pratiche e linguaggi, rimane uno degli strumenti privilegiati per indagare una realtà sempre più complessa.
Agli artisti è affidato il compito di captare, interpretare e visualizzare nuove modalità di abitare gli spazi, da quello domestico a quello urbano, e indagando la relazione tra pubblico e privato, dentro e fuori, reale e virtuale, individuale e collettivo.

La partecipazione alla call è gratuita ed è rivolta ad artisti residenti in Italia, maggiorenni, che non abbiano compiuto il 36esimo anno di età alla data di pubblicazione della call. Occorre presentare la documentazione indicata nel bando entro le ore 12.00 del giorno 1 dicembre 2017 all’indirizzo abitare@mufoco.org.

Il progetto è a cura di Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia Contemporanea.

Visita il sito abitare.mufoco.org
SCARICA IL BANDO
Scarica il modulo di iscrizione

Data di pubblicazione 31/10/2017

 

TALK / ABITARE

#02 abitare reale abitare virtuale
Con Saverio Cantoni e Viola Castellano (ASSEMBLAGE ITALIA!) , Rachele Maistrello (PENNABILLI) e Flavio Moriniello (#ABIT@ – HABITAT)

Sabato 17 marzo, ore 16
c/o BASE Milano – CASABASE
Invito

#01 Abitare insieme: condividere occupare vivere sopravvivere
Con Dario Bosio (CO:ABITARE); Francesca Cirilli (CHECK-IN’ YOUR HOME); Tommaso Mori (R-NORD); Marco Passaro e Gloria Guglielmo (MUSH/ROOMS)

Sabato 10 marzo, ore 16
c/o La Triennale

Domenica 11 marzo, ore 11
c/o BASE Milano
Invito

Martedì 28 novembre, ore 18.30
Documento – non – Documento
Dialogo tra Stefano Graziani e Francesco Zanot
c/o La Triennale di Milano, Teatro Agorà
Invito

Venerdì 17 novembre, ore 19.15 – 20.30
La giovane fotografia italiana incontra il Paese
c/o Officine Fotografiche, Roma
Invito

Giovedì 16 novembre, ore 17.00 – 18.15
Committenza pubblica oggi: pratiche, linguaggi, scenari
c/o La Triennale di Milano, Saletta Lab
Invito