PROGETTO

vetrinetta

Vetrinetta è un progetto di arte pubblica ideato da Paolo Riolzi su incarico del Museo di Fotografia Contemporanea e finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Protagonismo culturale dei cittadini”.

Il progetto si basa su uno specifico elemento di arredo – la vetrinetta, appunto – che raccoglie, custodisce e mostra all’interno delle abitazioni gli affetti personali o familiari dei proprietari e ne traccia in tal modo un’affascinante biografia dei ricordi e dei desideri. Considerate nel loro insieme, le vetrinette costituiscono un vero e proprio paesaggio sociale formato da infiniti micro-racconti del quotidiano, arrivando a comporre una fotografia-mondo dell’identità collettiva.

Con ironia, curiosità e affetto, Vetrinetta ha intrapreso un lungo viaggio nel tessuto sociale della città di Cinisello Balsamo e non solo, operando all’interno della dialettica tra pubblico e privato, tra storia personale e identità collettiva, per riattivare attraverso diverse attività un dialogo tra le persone e tra le generazioni.

Il progetto si è articolato articola in una serie di azioni, realizzate grazie al coinvolgimento di un gruppo di giovani del territorio tra l’autunno 2014 e l’estate 2015:

– un censimento delle vetrinette, che è proseguito per tutta la durata del progetto è ha prodotto un ampio archivio, consultabile nello spazio espositivo per tutta la durata della mostra e on-line in modo permanente;
– alcune interviste biografiche condotte da giovani ricercatori, guidati dal sociologo Paolo Volonté, che approfondiscono le storie personali dei partecipanti attraverso il racconto di ricordi, aneddoti, emozioni legate agli oggetti contenuti nelle vetrinette;
– un dispositivo pubblico, in forma di vetrinetta collettiva, nel quale chiunque ha potuto portare un oggetto personale contribuendo così al racconto corale della città;
– una serie di caffè nelle case dei partecipanti, intesi come momento di incontro e di scambio informale tra cittadini e visitatori del museo;
– una pubblicazione conclusiva, che si configura come una storia della comunità attraverso le vetrinette custodite nelle case e i racconti degli abitanti.