Maria Beatrice Pessina

Pirelli

Quando sono andata in pensione il mio direttore mi ha regalato un servizio da caffè in edizione limitata: le tazze sono numerate, non sono in commercio. Sì, perché io lavoravo alla Pirelli, qua a Milano-Bicocca. Ne ho dei ricordi molto belli, molto positivi.

Cecilia Buti

L’altarino

Questa vetrina nasce più o meno nel 1984, quando siamo venuti ad abitare qui.
Dentro abbiamo pensato di mettere riferimenti a tutte le situazioni che ci sono particolarmente care. Io la considero come se fosse una testimonianza vivente del passato.

Anna Ferraresi

Il coccodrillo appeso

Io sono nata a Mantova e ne sono molto innamorata. Vivo a Milano dal 1939 (quanti anni!), però il posto più bello del mondo è dove sono nata io, Governolo sul Mincio.

Potenza

La corona della figlia
Che cosa dovrei raccontare? Delle bomboniere, che tutti quanti hanno in casa? Solo una mia amica ne ha appena buttate centinaia e centinaia. Lei sì che poteva raccontare, ma adesso non ha più niente. Tutto buttato. Perché anche lei soffre, poverina, perché il figlio l’ha abbandonata.
La sola cosa che tengo nel cuore è la corona di nozze di mia figlia, di quando si è sposata. Quello è l’oggetto che ho nel cuore, che neanche a volerla vendere la lascerei andare.

Orietta Schiavon

Il pendolo e il brillantino
Ho preso la vetrinetta perché mi interessava avere un posto dove mettere i regalini che mi facevano e i pensierini che prendevo io. Ho diverse cosine, solo che adesso ricordarmele tutte è difficile: son passati tanti anni, e mica vado lì tutti i giorni a spolverarle. Saranno dodici anni che colleziono questi oggetti, ma ora mi sto stancando perchè vado avanti con l’età. Da pulire sono molto impegnativi, bisogna farlo col pennello e adesso non ne ho più voglia perchè passando gli anni le forze mancano. E allora mi sto fermando anche nel fare la raccolta. Se mi regalano qualcosa è ben accetto, però non ho più io l’iniziativa.

Maria Battaglino

Il figlio

Nella vetrinetta ho le fotografie dei miei nipoti, di mio marito, dei miei figli. La prima che si vede è quella di mio figlio Carlo, che 13 anni fa ha avuto un incidente gravissimo. E’ lui quando aveva due anni, nel mese di luglio. Aveva appena due anni e già andava sulla bici. C’erano altri bambini che non riuscivano ad andare in bicicletta, quindi per me era motivo d’orgoglio. Poi ci sono anche altre cose, come i ricordini che mi aveva portato mio figlio Gene quando era andato in colonia a Bibbona. Risalgono a molto, molto tempo fa,…

Giuseppe La Corte

L’indole del collezionista
Sono arrivato a Milano a 14 anni, e avevo dei piccoli ricordi, tenevo dei soprammobili. Dopo, quando mi sono sposato, i soprammobili continuavano a essere sempre di più e a quel punto mi sono detto: “Non posso più tenere queste cose”, e mi sono comprato una vetrinetta, e lì ho cominciato a mettere tutto quello che mi piaceva.

Stella Corinto

Medjugorje

Ho la vetrinetta da 14 anni. E’ fatta a mano, tutta in legno e placcata bianca. Abbiamo un certificato di garanzia che arriva da un artigiano di Cantù, dove fanno queste cose in legno. L’ho comprata e poi man mano l’ho riempita. Gli oggetti non sono antichi, sono cose che abbiamo comprato. Solo un servizio da caffè è un po’ più antico. E’ un regalo della suocera, mi piaceva e me l’ha regalato. C’è anche un’antica “lumera”, come si chiama in dialetto. Mettevano il cotone e lo accendevano come una candela, perché non c’era la cera. La usavano per metterla, che so, davanti alla bocca del forno per guardare se il pane era cotto. E’ tipica siciliana…

Milda Di Giacomo

La guerra

La vetrinetta me l’ha regalata mio marito a un compleanno tanti anni fa. Non che ci sia dentro qualcosa di prezioso, però ci sono i ricordi dei matrimoni, dei battesimi, delle comunioni. Ho anche i parenti giù al sud che appena possono mi spediscono su la bomboniera. Perché io non sono milanese, sono abruzzese. Stavo a due chilometri da Castel di Sangro. Un paesino che durante la guerra è stato completamente distrutto…